23 marzo 2022
Appuntamento con la vergine
Io sono Héctor
Il Fiore di Minerva
All'orza lunga ...

Nel XVI secolo le navi corsare barbaresche infestano il Mediterraneo. Enrico II, re di Francia, non ha mai rinunciato alle proprie ambizioni di dominio sull’Italia, facendo leva sul malcontento della nobiltà napoletana, insofferente alla politica spagnola del viceré di Napoli Don Pedro Alvarez de Toledo. A Salerno l’ex conquistador Héctor dell’Estremadura è al servizio del principe Ferrante Sanseverino. I cannoni del suo Nibbio mandano a picco un brigantino francese e a salvarsi è il solo comandante. L’uomo ha con sé una lettera cifrata e alcuni documenti che Héctor consegna allo stratigoto Marcantonio Villano. Una serie di omicidi e la sparizione della lettera cifrata metteranno in agitazione l’astuta Isabella Villamarina, moglie del principe Ferrante e devota suddita dell’imperatore Carlo V. I piani di alleanza del marito con il re di Francia sono tanto ambiziosi quanto pericolosi: un’accusa di tradimento sarebbe la rovina. Per Héctor sarà un’indagine complessa che s’intreccerà con un altro mistero: il ritrovamento dello scheletro di una bambina, rinvenuto nel giardino di Costanza Calenda, affascinante ed esperta erborista. Egli farà i conti con loschi individui e dovrà scavare su una vicenda le cui radici risalgono alla cacciata degli ebrei dalla Spagna, tra intrighi e affari di corte. Lottando contro i suoi fantasmi, Héctor proverà a svelare ogni enigma della vicenda, cercando nell'amore per Costanza una nuova speranza di salvezza.
20 dicembre 2021
2 novembre 2021
Le motivazioni delle giurie
Una vicenda originale, uno stile narrativo che ricorda la pièce teatrale, la realistica caratterizzazione dei personaggi: un mix perfetto che coinvolge il lettore mettendone alla prova le doti investigative.
Giallo Al Centro 2021
Essere in una finale è già una bella soddisfazione, vincere un premio è la realizzazione di una parte di sogno. Ma due nello stesso concorso? Un'altra parte di quel sogno immagino ...
Ringrazio i lettori che mi hanno sostenuto, tantissimi
e la giura artistica di Giallo al Centro 2021 per aver scelto Hotel d'Angleterre. Edoardo e Amelia ringraziano anche loro.
Rivolgo un "in bocca al lupo" a Diego Collaveri per il suo romanzo #Fango e a Chicca Maralfa tanta fortuna
per #ilsegretodimrwiller (da oggi sul mio comodino) e un saluto particolare; eleganza, sportività e doti di preveggenza fuori dal comune.
Conoscere persone così è sempre un piacere.
Grazie a Roberta Giovannetti spirito puro del festival, Benedetta Bellucci sfuggente nei nomi, Giovanni Jacob Lucchese Ariase Barretta Elisabetta Galassetti (la reatese... reatina
? ) Mea Aleka, Silvia Bottani Loredana Salzano una salernitana in incognito, Marco il fotografo, il signor Gianni e gli altri ![]()
Un grazie alla signora Flavia Festuccia che ha scarrozzato, con guida spericolata, per colli e per valli
reatine il sottoscritto e Chicca alla ricerca della fede perduta e l'armonia interiore smarrita in un piatto all'amatriciana.
Un grazie alla mia casa editrice Marlin editore nel ricordo di Tommaso Avagliano, a cui dedico questo premio.![]()
6 aprile 2021
Sabotaggio
Sabotaggio, Arturo Pérez-Revert, Rizzoli, 2020
Sabotaggio, di Perez Reverte uscito nel 2020 è il terzo della serie, legato al personaggio Lorenzo Falcò, avventuriero per conto dei franchisti, sicario su commissione e incallito donnaiolo. Non sono riuscito a farmi un’idea precisa circa lo scrittore, delle sue idee politiche, dato che Falcò presenta aspetti controversi, come tutta la sua storia; il bianco non è mai bianco, il nero non è mai nero. I buoni e i cattivi si alternano nei loro ruoli a seconda del lettore, immagino.
Forse la bravura di Reverte consiste proprio in questa sua capacità di imbrogliare il mazzo come dice lui. La trama tutto sommato segue canoni tradizionali, e per qualcuno Falcò è diventata una caricatura.
Ma di fronte a certe frasi ti rendi conto di quanta strada manchi ancora, quanta consapevolezza, per raggiugere certi traguardi. Anche per questo sono scritti i libri come Sabotaggio. C’è il piacere dell’intrigo, il fascino dell’ambiente riprodotto con grande maestria. C’è l’attrazione verso i personaggi e quel senso di appagamento mai completo della lettura.

